Aktuelles

  • Einladung zur Großen Mommsentagung

    vom 7. bis 9. Mai 2026 in Mainz

    Programm

    Liebe Kolleginnen und Kollegen, liebe Mitglieder der Mommsen-Gesellschaft,

    sehr herzlich lade ich Sie zur 38. Großen Mommsen-Tagung ein, die vom 7. bis 9. Mai 2026 am Leibniz-Zentrum für Archäologie (LEIZA) in Mainz stattfinden wird.

    Unter dem Thema „Streit – Konflikt – Disput: Antike Antagonismen im interdisziplinären Fokus“ möchten wir zentrale Formen und Deutungen von Konflikt in der griechisch-römischen Welt gemeinsam diskutieren – im offenen Austausch zwischen Alter Geschichte, Klassischer Philologie und Klassischer Archäologie.

    Gleich zu Beginn der Tagung erwartet uns ein besonderer Höhepunkt: die feierliche Verleihung des Bruno Snell-Preises am Donnerstag. Am zweiten Tag dürfen wir uns zudem auf den Festvortrag von Jörg Rüpke zum Thema „Urbizid“ freuen – ein Impuls, der unserem Tagungsthema eine ebenso aktuelle wie grundsätzliche Perspektive verleihen wird.

    Unsere Große Tagung ist darüber hinaus ein wichtiger Moment der Begegnung und der gemeinsamen Verantwortung für unsere Gesellschaft. Besonders hinweisen möchte ich Sie daher auf die Mitgliederversammlung am Freitag, den 8. Mai, bei der wir traditionellerweise auch den neuen Vorstand und den Vorsitz wählen. Ich würde mich sehr freuen, wenn möglichst viele von Ihnen diese Gelegenheit zur Mitgestaltung wahrnehmen. Die Tagesordnung einschließlich zweier Anlagen zu den Tagesordnungspunkten 13 und 14 wurde allen Mitgliedern zugesandt.

    Ich freue mich auf anregende Diskussionen, inspirierende Vorträge und das persönliche Wiedersehen mit Ihnen in Mainz.

    Mit herzlichen Grüßen

    Univ.-Prof. Dr. Dominik Maschek
    Erster Vorsitzender der Mommsen-Gesellschaft e. V.

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  • Unsere neue Webseite

    Das Team der Mommsen-Gesellschaft freut sich, Ihnen unseren neuen Webauftritt zu präsentieren. Von der Optik her ändert sich wenig, damit Sie sich nicht umzugewöhnen brauchen. Nur die Startseite wurde zur besseren Übersicht neu strukturiert und um den Veranstaltungskalender erweitert.

    Unter den Menüs in der Kopfzeile haben wir etwas „aufgeräumt“ und klarer als bisher die Angebote der Mommsen-Gesellschaft herausgestellt. Unter dem Punkt „Unsere Angebote“ erwartet Sie das gesamte Spektrum unserer Veranstaltungen und Förderungen, unter „Unser Service“ finden Sie einerseits Anträge (z.B. auf Mitgliedschaft oder zum Abonnieren unserer Informationsangebote), andererseits Rubriken mit nützlichen Hinweisen (Dissertations- und Habilitationsverzeichnis, NFDI) und nicht zuletzt unser Archiv, das zum Blättern einlädt.

    Ganz neu stellen wir Ihnen einen Leitfaden für ein standardisiertes Forschungsdatenmanagement für die Altertumswissenschaften zur Verfügung, den Sie über den Button „Qualitätssicherung datenbasierter Forschung“ auf der Startseite unten erreichen.

    Angesichts der fortschreitenden digitalen Transformation auch in den klassischen Altertumswissenschaften ist eine systematische Qualitätssicherung im Bereich des datenbasierten Arbeitens notwendig. Um dieser Herausforderung zu begegnen, wurde ein Leitfaden entwickelt, der konkrete Empfehlungen für replizierbare Workflows und ein standardisiertes Forschungsdatenmanagement nach den FAIR-Prinzipien bietet. Ergänzend dazu bietet eine integrierte Protokollvorlage als praktische Hilfestellung ein Muster für standardisiertes und reproduzierbares Arbeiten, um die erzielten Ergebnisse systematisch in die fachwissenschaftliche Interpretation zu überführen.

    Wir wünschen Ihnen viel Freude beim Erkunden unserer neuen Webseite. Uns ist bewusst, dass wir (noch) nicht alle Wünsche erfüllen können, aber wir arbeiten daran. Unser Hauptaugenmerk gilt einem internen Mitgliederbereich, der vor allem das lang vermisste Mitgliederverzeichnis enthalten wird.

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  • Ankündigung


    An dieser Stelle lesen Sie in Kürze einen Beitrag unseres Mitglieds Frau Katarzyna Marciniak (Warschau) über ihr Projekt „Our Mythical Childhood“.

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  • Manifest zur Förderung der Geisteswissenschaften und der klassischen Sprachen

    Die Delegazione della Svizzera Italiana (DSI) der Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC) hat ein Manifest zur Förderung der Geisteswissenschaften und der klassischen Sprachen erarbeitet und veröffentlicht. Den vollständigen Text finden Sie weiter unten.

    Wenn Sie die Zielsetzungen und Inhalte des Manifests ebenfalls grundsätzlich teilen, laden wir Sie herzlich ein, es zu unterzeichnen, indem Sie auf den folgenden Link klicken und das Online-Formular ausfüllen: https://manifesto26.ch/index.php

    Associazione Italiana di Cultura Classica

    Delegazione delle Svizzeria Italiana

    www.culturaclassica.ch – segreteria@culturaclassica.ch

    M A N I F E S T O
    per la formazione umanistica
    nelle nostre scuole

    www.manifesto26.ch


    marzo 2026
    Quale misura comune di eccellenza fra le nostre diverse lingue abbiamo in
    letteratura che non sia la misura classica? Quale intelligibilità reciproca possiamo
    sperare di preservare, se non nella nostra eredità comune di pensiero e di
    sentimenti in quelle due lingue [latina e greca], per la cui comprensione nessun
    popolo europeo è in una posizione di vantaggio rispetto a un altro?
    T. S. Eliot, What is a Classic?


    MANIFESTO PER LA FORMAZIONE UMANISTICA NELLE NOSTRE SCUOLE

    1. Nell’attuale contesto culturale e sociale, caratterizzato da profondi mutamenti e da un uso mistificato del
      linguaggio, la formazione umanistica continua a rivestire un ruolo fondamentale nel cogliere il
      cambiamento e nel fornire le coordinate concettuali per interpretarlo. Chiediamo perciò che l’istituzione
      scolastica continui a riservare alla formazione umanistica uno spazio adeguato, coerente con le finalità
      educative proprie della scuola secondaria di primo e secondo grado.
    2. La nostra cultura, genericamente definita “occidentale”, si è sviluppata attraverso un confronto organico
      con il patrimonio ereditato dall’età classica. Dalla filosofia greca e dalla medicina antica, per esempio,
      trae origine il sostrato del pensiero scientifico moderno, mentre il diritto romano costituisce tuttora
      l’impianto di base di molti ordinamenti giuridici. Il Rinascimento, punto di partenza del rilancio culturale
      e scientifico fino ai nostri giorni, si è esplicitamente richiamato alla riscoperta delle fonti greche e latine.
      Rivolgersi oggi ai classici non è un esercizio nostalgico, ma un atto critico: consente di acquisire la
      coscienza di un insieme complesso in continua evoluzione per analizzare il presente e pianificare il
      futuro.
    3. Attraverso il greco e il latino è possibile entrare in contatto diretto con i grandi pensatori del passato e
      con i testi fondativi della cultura europea, non come spettatori, ma come interlocutori. È un confronto
      che attraversa i secoli e continua a interrogare il presente, perché i temi fondamentali dell’esperienza
      umana non cambiano. A scuola questo dialogo diretto rende ogni studente protagonista di un percorso
      che favorisce un alto apprendistato cognitivo e promuove l’educazione intellettuale a vantaggio di una
      più profonda comprensione di sé e del mondo.
    4. L’apprendimento delle lingue classiche assume anche valenze più specifiche, preziose e attuali oggi più
      che mai. Nella misura in cui sollecita la riflessione sulla lingua come sistema che articola la percezione
      del reale, lo studio del greco e del latino allena processi di astrazione ad alto livello di rigore e precisione.
      Nel contempo, quello straordinario esercizio del gusto espressivo che è l’atto individuale del tradurre
      educa la capacità di sintesi e la creatività. La traduzione, se da un lato contribuisce a maturare un
      approccio rigoroso ai vari campi del sapere, dall’altro abitua al confronto costruttivo con l’alterità.
    5. Soprattutto per chi parla una lingua neolatina, la conoscenza dell’eredità classica mantiene viva la
      coscienza di quanto permane e si trasforma nel tempo: da un lato, consente di affinare la competenza
      nella propria lingua anche in chiave diacronica; dall’altro, permette di accostarsi consapevolmente alle
      opere fondamentali della letteratura italiana e di altre letterature europee. Nell’attuale mondo
      globalizzato, e nella Svizzera plurilingue, lo studio del latino e del greco costituisce un contributo decisivo
      alla difesa della cultura italofona e promuove la coesione confederale nella diversità linguistica.
      Manifesto per la formazione umanistica nelle nostre scuole
      www.manifesto26.ch
    6. L’attuale tendenza dell’insegnamento privilegia finalità pratiche e competenze immediatamente
      spendibili. Una scuola che intenda interpretare pienamente il proprio mandato educativo non può
      tuttavia rinunciare al contributo che la formazione umanistica offre, tanto più a fronte di sviluppi
      tecnologici che incoraggiano la bulimia informativa, l’atrofia cognitiva e l’appiattimento sul presente.
      Quanti condividono in tutto o in parte queste riflessioni auspicano che venga intrapreso tutto il possibile
      per promuovere percorsi formativi in cui la dimensione umanistica, per le sue specifiche e riconosciute
      valenze, rimanga irrinunciabile. È urgente che la scuola torni a valorizzare con convinzione l’apporto della
      formazione umanistica e adotti misure concrete a sostegno anche delle lingue antiche nella loro specifica
      identità.
      Delegazione della Svizzera Italiana
      dell’Associazione Italiana di Cultura Classica
      Benedino Gemelli (presidente)
      Lucia Orelli Facchini (vicepresidente)
      Primi firmatari, presidenti di Enti e Associazioni culturali o del mondo formativo della Svizzera italiana:
    • Associazione Amici del m.a.x Museo, la presidente Nicoletta Ossanna Cavadini
    • Associazione Amici del Teatro di Locarno, il presidente Diego Erba
    • Associazione Archeologica Ticinese (AAT), il presidente Stelio Righenzi
    • Associazione Athena Cultura, il presidente Matteo Quadranti
    • Associazione Biblioteca Salita dei Frati (ABSF) Lugano, il presidente Aurelio Sargenti
    • Associazione ChiassoLetteraria, Festival Internazionale di letteratura Chiasso, il coordinatore Marco Galli
    • Associazione CulturAltura, il presidente Adriano Milani
    • Associazione dei Docenti delle Scuole Medie Superiori ticinesi (ADSMS), i copresidenti Urs Dudli e Paolo Galbiati
    • Associazione Essere a scuola, il presidente Virginio Pedroni
    • Associazione Eventi letterari Monte Verità, il presidente Raphaël Brunschwig
    • Associazione LaFilanda, il presidente Carlo Croci
    • Associazione Locarno Film Festival, il presidente onorario Marco Solari
    • Associazione NEL – Fare arte nel nostro tempo, la presidente Cristina Bettelini
    • Associazione Storiche e Storici dell’arte della Svizzera Italiana (ASASI), le copresidenti Ada Cattaneo e Anna Lisa Galizia
    • Associazione Ticinese degli Insegnanti di Storia (ATIS), il presidente Maurizio Binaghi
    • Associazione Ticinese Terza Età (ATTE), il presidente Giampaolo Cereghetti
    • Bibliomedia Svizzera italiana, la direttrice Valeria Lucentini
    • Circolo del Cinema di Bellinzona, il responsabile artistico Michele Dell’Ambrogio
    • Club Plinio Verda, il presidente Diego Erba
    • Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive (CISA), il presidente Lorenzo Sganzini
    • FestivalLibro Muralto, il direttore artistico Renato Martinoni
    • Fondazione Eranos, il presidente Fabio Merlini
    • Fondazione dell’Orchestra della Svizzera italiana (OSI), il presidente Mario Postizzi
    • Fondazione FAI Internazionale Svizzera Lugano, la presidente Simona Garelli Zampa
    • Movimento della scuola (MdS), i copresidenti Alessandro Frigeri e Stefania Maina
    • Quaderni ticinesi di Numismatica e Antichità Classiche (NAC), il direttore Andrea Bignasca
    • Società Dante Alighieri Locarno, il presidente Carlo Monti
    • Società Filosofica della Svizzera Italiana (SFSI), la presidente Guenda Bernegger
    • Società Storica Locarnese, la presidente Rachele Pollini
    • Società Svizzera per la Protezione dei Beni Culturali (SSPBC), il vicepresidente Nadir Sutter
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  • Stellungnahme zum Eckpunktepapier zur Neugestaltung der gymnasialen Oberstufe in Niedersachsen


    Brief des Ersten Vorsitzenden der Mommsen-Gesellschaft an die Kultusministerin des Landes Niedersachsen, Frau Julia Willie Hamburg


    Sehr geehrte Frau Kultusministerin Hamburg,

    als Vorsitzender der Mommsen-Gesellschaft möchte ich Sie auf die erheblichen Nachteile hinweisen, welche die im Eckpunktepapier zur Neugestaltung der gymnasialen Oberstufe in Niedersachsen enthaltenen Änderungen (Stand Juni 2025) für die Erlernung der zweiten und ggf. einer dritten Fremdsprache bedeuten würden, und bitten Sie dringend, diese Änderungen zu überdenken und zu modifizieren.

    Mit der vorgesehenen generellen Herausnahme einer zweiten Fremdsprache aus dem von 30 auf 14 Wochenstunden reduzierten ‘Pflichtbereich’ für die 11. Klassenstufe und ihrer Überführung in den ‘Wahlpflichtbereich II’ würde sich gleich zwei erhebliche Nachteile ergeben:

    (1) Der weitergeführte Unterricht in der zweiten Fremdsprache, der bislang den Regelfall darstellte (mit Kann-Bestimmungen bei Ausnahmetatbeständen wie ihrer bereits seit der 6. Klasse erfolgten Belegung), würde somit nicht mehr prioritär nahegelegt, sondern zu einer bloßen Option, die zudem für die Schülerinnen und Schüler Einschränkungen bei der weiteren Fächerwahl mit sich brächte.

    (2) Die Unterbringung der zweiten Fremdsprache mit 3 Wochenstunden im ‘Wahlpflichtbereich II’ würde zu ungünstigen Folgen für diejenigen führen, die eine neu einsetzende dritte Fremdsprache (à 4 Wochenstunden) erlernen möchten, da der ebenfalls hierfür zu nutzende ‘Wahlpflichtbereich II’ insgesamt nur über 6 Stunden verfügt.

    Verweisen möchten wir auch auf die KMK-Vereinbarung in der Fassung vom 6.6.2024, Punkt 7.3, nach der in der Einführungsphase grundsätzlich zwei Fremdsprachen zu belegen sind.

    Die Mommsengesellschaft ist der Berufsverband von ca. 750 deutschsprachigen Forscherinnen und Forschern auf dem Gebiet des Griechisch-Römischen Altertums. In unserer Forschung ist ebenso wie in der akademischen Lehre unserer Fächer neben der Beherrschung antiker Sprachen, die ggf. auch innerhalb des Studiums erlernt oder vertieft werden können, die kontinuierliche Berücksichtigung grundlegender Forschungsbeiträge nötig, welche nicht auf Englisch oder Deutsch, sondern in weiteren modernen Sprachen publiziert sind. Wir sehen mit Besorgnis, dass der bislang für die Neugestaltung der gymnasialen Oberstufe geplante Umgang mit der zweiten Fremdsprache die Befähigung künftiger Studierender aus Niedersachsen für ein geisteswissenschaftliches Studium mindern würde: nicht nur im Bereich der von unserem Berufsverband vertretenen Alten Sprachen, der Archäologie und der Alten Geschichte, sondern in zahlreichen weiteren Disziplinen, beispielsweise im gesamten Geschichtsstudium, in der Philosophie und in zahlreichen modernen Philologien, aber auch in Musik- und Kunstwissenschaften. Abgesehen von diesen praktischen Erwägungen möchten wir auch darauf hinweisen, dass unabhängig von der künftigen Studienfachwahl die Erlernung mehrerer Sprachen die kulturelle Kompetenz und Urteilsfähigkeit sowie die Persönlichkeitsentwicklung entscheidend fördert.

    Bitte ändern Sie daher die bislang vorgesehenen Planungen, die künftige Studierende aus Niedersachsen im Vergleich mit denjenigen anderer Bundesländer benachteiligen würden.

    Hochachtungsvoll

    Dominik Maschek

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