Manifest zur Förderung der Geisteswissenschaften und der klassischen Sprachen

Die Delegazione della Svizzera Italiana (DSI) der Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC) hat ein Manifest zur Förderung der Geisteswissenschaften und der klassischen Sprachen erarbeitet und veröffentlicht. Den vollständigen Text finden Sie weiter unten.

Wenn Sie die Zielsetzungen und Inhalte des Manifests ebenfalls grundsätzlich teilen, laden wir Sie herzlich ein, es zu unterzeichnen, indem Sie auf den folgenden Link klicken und das Online-Formular ausfüllen: https://manifesto26.ch/index.php

Associazione Italiana di Cultura Classica

Delegazione delle Svizzeria Italiana

www.culturaclassica.ch – segreteria@culturaclassica.ch

M A N I F E S T O
per la formazione umanistica
nelle nostre scuole

www.manifesto26.ch


marzo 2026
Quale misura comune di eccellenza fra le nostre diverse lingue abbiamo in
letteratura che non sia la misura classica? Quale intelligibilità reciproca possiamo
sperare di preservare, se non nella nostra eredità comune di pensiero e di
sentimenti in quelle due lingue [latina e greca], per la cui comprensione nessun
popolo europeo è in una posizione di vantaggio rispetto a un altro?
T. S. Eliot, What is a Classic?


MANIFESTO PER LA FORMAZIONE UMANISTICA NELLE NOSTRE SCUOLE

  1. Nell’attuale contesto culturale e sociale, caratterizzato da profondi mutamenti e da un uso mistificato del
    linguaggio, la formazione umanistica continua a rivestire un ruolo fondamentale nel cogliere il
    cambiamento e nel fornire le coordinate concettuali per interpretarlo. Chiediamo perciò che l’istituzione
    scolastica continui a riservare alla formazione umanistica uno spazio adeguato, coerente con le finalità
    educative proprie della scuola secondaria di primo e secondo grado.
  2. La nostra cultura, genericamente definita “occidentale”, si è sviluppata attraverso un confronto organico
    con il patrimonio ereditato dall’età classica. Dalla filosofia greca e dalla medicina antica, per esempio,
    trae origine il sostrato del pensiero scientifico moderno, mentre il diritto romano costituisce tuttora
    l’impianto di base di molti ordinamenti giuridici. Il Rinascimento, punto di partenza del rilancio culturale
    e scientifico fino ai nostri giorni, si è esplicitamente richiamato alla riscoperta delle fonti greche e latine.
    Rivolgersi oggi ai classici non è un esercizio nostalgico, ma un atto critico: consente di acquisire la
    coscienza di un insieme complesso in continua evoluzione per analizzare il presente e pianificare il
    futuro.
  3. Attraverso il greco e il latino è possibile entrare in contatto diretto con i grandi pensatori del passato e
    con i testi fondativi della cultura europea, non come spettatori, ma come interlocutori. È un confronto
    che attraversa i secoli e continua a interrogare il presente, perché i temi fondamentali dell’esperienza
    umana non cambiano. A scuola questo dialogo diretto rende ogni studente protagonista di un percorso
    che favorisce un alto apprendistato cognitivo e promuove l’educazione intellettuale a vantaggio di una
    più profonda comprensione di sé e del mondo.
  4. L’apprendimento delle lingue classiche assume anche valenze più specifiche, preziose e attuali oggi più
    che mai. Nella misura in cui sollecita la riflessione sulla lingua come sistema che articola la percezione
    del reale, lo studio del greco e del latino allena processi di astrazione ad alto livello di rigore e precisione.
    Nel contempo, quello straordinario esercizio del gusto espressivo che è l’atto individuale del tradurre
    educa la capacità di sintesi e la creatività. La traduzione, se da un lato contribuisce a maturare un
    approccio rigoroso ai vari campi del sapere, dall’altro abitua al confronto costruttivo con l’alterità.
  5. Soprattutto per chi parla una lingua neolatina, la conoscenza dell’eredità classica mantiene viva la
    coscienza di quanto permane e si trasforma nel tempo: da un lato, consente di affinare la competenza
    nella propria lingua anche in chiave diacronica; dall’altro, permette di accostarsi consapevolmente alle
    opere fondamentali della letteratura italiana e di altre letterature europee. Nell’attuale mondo
    globalizzato, e nella Svizzera plurilingue, lo studio del latino e del greco costituisce un contributo decisivo
    alla difesa della cultura italofona e promuove la coesione confederale nella diversità linguistica.
    Manifesto per la formazione umanistica nelle nostre scuole
    www.manifesto26.ch
  6. L’attuale tendenza dell’insegnamento privilegia finalità pratiche e competenze immediatamente
    spendibili. Una scuola che intenda interpretare pienamente il proprio mandato educativo non può
    tuttavia rinunciare al contributo che la formazione umanistica offre, tanto più a fronte di sviluppi
    tecnologici che incoraggiano la bulimia informativa, l’atrofia cognitiva e l’appiattimento sul presente.
    Quanti condividono in tutto o in parte queste riflessioni auspicano che venga intrapreso tutto il possibile
    per promuovere percorsi formativi in cui la dimensione umanistica, per le sue specifiche e riconosciute
    valenze, rimanga irrinunciabile. È urgente che la scuola torni a valorizzare con convinzione l’apporto della
    formazione umanistica e adotti misure concrete a sostegno anche delle lingue antiche nella loro specifica
    identità.
    Delegazione della Svizzera Italiana
    dell’Associazione Italiana di Cultura Classica
    Benedino Gemelli (presidente)
    Lucia Orelli Facchini (vicepresidente)
    Primi firmatari, presidenti di Enti e Associazioni culturali o del mondo formativo della Svizzera italiana:
  • Associazione Amici del m.a.x Museo, la presidente Nicoletta Ossanna Cavadini
  • Associazione Amici del Teatro di Locarno, il presidente Diego Erba
  • Associazione Archeologica Ticinese (AAT), il presidente Stelio Righenzi
  • Associazione Athena Cultura, il presidente Matteo Quadranti
  • Associazione Biblioteca Salita dei Frati (ABSF) Lugano, il presidente Aurelio Sargenti
  • Associazione ChiassoLetteraria, Festival Internazionale di letteratura Chiasso, il coordinatore Marco Galli
  • Associazione CulturAltura, il presidente Adriano Milani
  • Associazione dei Docenti delle Scuole Medie Superiori ticinesi (ADSMS), i copresidenti Urs Dudli e Paolo Galbiati
  • Associazione Essere a scuola, il presidente Virginio Pedroni
  • Associazione Eventi letterari Monte Verità, il presidente Raphaël Brunschwig
  • Associazione LaFilanda, il presidente Carlo Croci
  • Associazione Locarno Film Festival, il presidente onorario Marco Solari
  • Associazione NEL – Fare arte nel nostro tempo, la presidente Cristina Bettelini
  • Associazione Storiche e Storici dell’arte della Svizzera Italiana (ASASI), le copresidenti Ada Cattaneo e Anna Lisa Galizia
  • Associazione Ticinese degli Insegnanti di Storia (ATIS), il presidente Maurizio Binaghi
  • Associazione Ticinese Terza Età (ATTE), il presidente Giampaolo Cereghetti
  • Bibliomedia Svizzera italiana, la direttrice Valeria Lucentini
  • Circolo del Cinema di Bellinzona, il responsabile artistico Michele Dell’Ambrogio
  • Club Plinio Verda, il presidente Diego Erba
  • Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive (CISA), il presidente Lorenzo Sganzini
  • FestivalLibro Muralto, il direttore artistico Renato Martinoni
  • Fondazione Eranos, il presidente Fabio Merlini
  • Fondazione dell’Orchestra della Svizzera italiana (OSI), il presidente Mario Postizzi
  • Fondazione FAI Internazionale Svizzera Lugano, la presidente Simona Garelli Zampa
  • Movimento della scuola (MdS), i copresidenti Alessandro Frigeri e Stefania Maina
  • Quaderni ticinesi di Numismatica e Antichità Classiche (NAC), il direttore Andrea Bignasca
  • Società Dante Alighieri Locarno, il presidente Carlo Monti
  • Società Filosofica della Svizzera Italiana (SFSI), la presidente Guenda Bernegger
  • Società Storica Locarnese, la presidente Rachele Pollini
  • Società Svizzera per la Protezione dei Beni Culturali (SSPBC), il vicepresidente Nadir Sutter