-
Demo: Archäologie bleibt! Gemeinsam gegen die Schließung des Instituts für Archäologie an der HU!
Demo: 4. Juni 10 Uhr, Berlin, Unter den Linden 6, Haupteingang
Kämpft mit uns gegen die Hochschulkürzungen!
Liebe Unterstützer*innen der Archäologie,
in wenigen Tagen ist es so weit: Jetzt kommt es darauf an, sichtbar zu werden!
Wir möchten Sie deshalb noch einmal herzlich einladen und darum bitten, die Demonstration gegen die geplante Schließung des Instituts der Archäologie an der HU Berlin in Ihren Netzwerken zu teilen. Jede Weiterleitung, jeder Aushang und jede persönliche Einladung hilft dabei, möglichst viele Menschen zu erreichen!
‼️ Demonstration am 04.06.2026 ab 10 Uhr ‼️
📍 Start: Unter den Linden 6, Haupteingang der HU Berlin; ab 10 Uhr
🏛️ Zwischenstopp: Freitreppe des Alten Museums
📍 Abschlusskundgebung: Vorplatz des Roten RathausWährend der Berliner Senat tagt, werden wir deutlich machen, dass Kultur, Wissenschaft und Bildung keine Randthemen sind. Wir wollen zeigen, dass die geplanten Einschnitte nicht unwidersprochen bleiben!
📢 Es werden Redebeiträge der Studierenden, von Vertreter*innen aus den Staatlichen Museen, von Vertreter*innen des Berliner Antike-Kollegs, des RefRats (gesetzl. AStA) und der Sammlungsleitung der Sammlung des Instituts für Archäologie gehalten. 📢
Deshalb unsere Bitte: Kommen Sie selbst zur Demonstration und bringen Sie Kolleg*innen, Freund*innen, Studierende und weitere Interessierte mit. Je mehr Menschen vor Ort sind, desto stärker wird das Signal, das wir senden.
Falls Sie selbst nicht teilnehmen können, freuen wir uns weiterhin über Unterstützung durch das Teilen unserer Aufrufe sowie durch die
Unterzeichnung unserer Petition:
https://weact.campact.de/petitions/schliessung-des-instituts-fur-archaologie-an-der-hu-berlin
Vielen Dank für Ihre Unterstützung und Solidarität. Wir freuen uns darauf, viele von Ihnen am 04.06. auf der Straße zu sehen!
Mit besten Grüßen,
FSR Klassische Archäologie & FSI AKNOA
—
Fachschaftsrat Klassische Archäologie der Humboldt-Universität zu Berlin
Institut für Archäologie
Winckelmann-Institut
Unter den Linden 6
10099 Berlin
Von uns ins Leben gerufene Petition gegen die Schließung unseres Instituts: https://weact.campact.de/petitions/schliessung-des-instituts-fur-archaologie-an-der-hu-berlin
E-Mail: johannwinckelmann@yahoo.de
Instagram: http://www.instagram.com/fsr_klassische_archaeologie_hu/
Website: https://www.archaeologie.hu-berlin.de/de/lehrbereich_klarcho/winckelmann/fachschaft-1
-
Umfrage zu Arbeitsbelastung, Zufriedenheit und mentaler Gesundheit im altertumswissenschaftlichen Mittelbau an deutschen Universitäten
Liebe Kolleginnen und Kollegen,
gerne möchten wir Sie zur Teilnahme an der Umfrage zu Arbeitsbelastung, Zufriedenheit und mentaler Gesundheit im altertumswissenschaftlichen Mittelbau an deutschen Universitäten einladen.
Die Umfrage ist explizit an alle altertumswissenschaftlichen Fächer gerichtet.
Die kommende Jahrestagung des Deutschen Archäologenverbands (DArV) hat das Thema „Zeitenwende?“ und befasst sich mit den gesellschaftlichen und anderen Veränderungen und ihren Auswirkungen auf (archäologische) Studiengänge und Berufsfelder. Im Vorfeld dieser Tagung veranstaltet der DArV eine anonyme Umfrage unter den wissenschaftlichen Mitarbeitenden im sog. Mittelbau an Universitäten in Deutschland; die Teilnahme ist freiwillig und anonym. Mit Ihrer Teilnahme helfen Sie uns, die Arbeitsbedingungen im Mittelbau der altertumswissenschaftlichen Fächer zu erfassen. Die Umfrage dauert ca. 15 Minuten.Zusätzlich zu dieser Umfrage wird es eine Befragung speziell von Habilitierenden im befristeten klassisch-archäologischen Mittelbau geben; die Umfragen ergänzen sich.
Für die Weiterleitung dieser Email und der Umfragelinks/QR-Codes wären wir sehr dankbar.
Mit freundlichen Grüßen
Polly Lohmann
Umfrage befristeter Mittelbau:
Umfrage unbefristeter Mittelbau:
Dr. Polly Lohmann
Akademische Oberrätin | Kuratorin der Antikensammlung
Heidelberg Center for Cultural Heritage | Institut für Klassische Archäologie und Byzantinische Archäologie
Postadresse: Universität Heidelberg Antikensammlung Marstallhof 4 69117 Heidelberg
Polly.Lohmann@uni-heidelberg.de
https://www.instagram.com/antikensammlung_heidelberg/ -
Manifest zur Förderung der Geisteswissenschaften und der klassischen Sprachen
Die Delegazione della Svizzera Italiana (DSI) der Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC) hat ein Manifest zur Förderung der Geisteswissenschaften und der klassischen Sprachen erarbeitet und veröffentlicht. Den vollständigen Text finden Sie weiter unten.
Wenn Sie die Zielsetzungen und Inhalte des Manifests ebenfalls grundsätzlich teilen, laden wir Sie herzlich ein, es zu unterzeichnen, indem Sie auf den folgenden Link klicken und das Online-Formular ausfüllen: https://manifesto26.ch/index.php
Associazione Italiana di Cultura Classica
Delegazione delle Svizzeria Italiana
www.culturaclassica.ch – segreteria@culturaclassica.ch
M A N I F E S T O
per la formazione umanistica
nelle nostre scuole
www.manifesto26.ch
marzo 2026
Quale misura comune di eccellenza fra le nostre diverse lingue abbiamo in
letteratura che non sia la misura classica? Quale intelligibilità reciproca possiamo
sperare di preservare, se non nella nostra eredità comune di pensiero e di
sentimenti in quelle due lingue [latina e greca], per la cui comprensione nessun
popolo europeo è in una posizione di vantaggio rispetto a un altro?
T. S. Eliot, What is a Classic?
MANIFESTO PER LA FORMAZIONE UMANISTICA NELLE NOSTRE SCUOLE- Nell’attuale contesto culturale e sociale, caratterizzato da profondi mutamenti e da un uso mistificato del
linguaggio, la formazione umanistica continua a rivestire un ruolo fondamentale nel cogliere il
cambiamento e nel fornire le coordinate concettuali per interpretarlo. Chiediamo perciò che l’istituzione
scolastica continui a riservare alla formazione umanistica uno spazio adeguato, coerente con le finalità
educative proprie della scuola secondaria di primo e secondo grado. - La nostra cultura, genericamente definita “occidentale”, si è sviluppata attraverso un confronto organico
con il patrimonio ereditato dall’età classica. Dalla filosofia greca e dalla medicina antica, per esempio,
trae origine il sostrato del pensiero scientifico moderno, mentre il diritto romano costituisce tuttora
l’impianto di base di molti ordinamenti giuridici. Il Rinascimento, punto di partenza del rilancio culturale
e scientifico fino ai nostri giorni, si è esplicitamente richiamato alla riscoperta delle fonti greche e latine.
Rivolgersi oggi ai classici non è un esercizio nostalgico, ma un atto critico: consente di acquisire la
coscienza di un insieme complesso in continua evoluzione per analizzare il presente e pianificare il
futuro. - Attraverso il greco e il latino è possibile entrare in contatto diretto con i grandi pensatori del passato e
con i testi fondativi della cultura europea, non come spettatori, ma come interlocutori. È un confronto
che attraversa i secoli e continua a interrogare il presente, perché i temi fondamentali dell’esperienza
umana non cambiano. A scuola questo dialogo diretto rende ogni studente protagonista di un percorso
che favorisce un alto apprendistato cognitivo e promuove l’educazione intellettuale a vantaggio di una
più profonda comprensione di sé e del mondo. - L’apprendimento delle lingue classiche assume anche valenze più specifiche, preziose e attuali oggi più
che mai. Nella misura in cui sollecita la riflessione sulla lingua come sistema che articola la percezione
del reale, lo studio del greco e del latino allena processi di astrazione ad alto livello di rigore e precisione.
Nel contempo, quello straordinario esercizio del gusto espressivo che è l’atto individuale del tradurre
educa la capacità di sintesi e la creatività. La traduzione, se da un lato contribuisce a maturare un
approccio rigoroso ai vari campi del sapere, dall’altro abitua al confronto costruttivo con l’alterità. - Soprattutto per chi parla una lingua neolatina, la conoscenza dell’eredità classica mantiene viva la
coscienza di quanto permane e si trasforma nel tempo: da un lato, consente di affinare la competenza
nella propria lingua anche in chiave diacronica; dall’altro, permette di accostarsi consapevolmente alle
opere fondamentali della letteratura italiana e di altre letterature europee. Nell’attuale mondo
globalizzato, e nella Svizzera plurilingue, lo studio del latino e del greco costituisce un contributo decisivo
alla difesa della cultura italofona e promuove la coesione confederale nella diversità linguistica.
Manifesto per la formazione umanistica nelle nostre scuole
www.manifesto26.ch - L’attuale tendenza dell’insegnamento privilegia finalità pratiche e competenze immediatamente
spendibili. Una scuola che intenda interpretare pienamente il proprio mandato educativo non può
tuttavia rinunciare al contributo che la formazione umanistica offre, tanto più a fronte di sviluppi
tecnologici che incoraggiano la bulimia informativa, l’atrofia cognitiva e l’appiattimento sul presente.
Quanti condividono in tutto o in parte queste riflessioni auspicano che venga intrapreso tutto il possibile
per promuovere percorsi formativi in cui la dimensione umanistica, per le sue specifiche e riconosciute
valenze, rimanga irrinunciabile. È urgente che la scuola torni a valorizzare con convinzione l’apporto della
formazione umanistica e adotti misure concrete a sostegno anche delle lingue antiche nella loro specifica
identità.
Delegazione della Svizzera Italiana
dell’Associazione Italiana di Cultura Classica
Benedino Gemelli (presidente)
Lucia Orelli Facchini (vicepresidente)
Primi firmatari, presidenti di Enti e Associazioni culturali o del mondo formativo della Svizzera italiana:
- Associazione Amici del m.a.x Museo, la presidente Nicoletta Ossanna Cavadini
- Associazione Amici del Teatro di Locarno, il presidente Diego Erba
- Associazione Archeologica Ticinese (AAT), il presidente Stelio Righenzi
- Associazione Athena Cultura, il presidente Matteo Quadranti
- Associazione Biblioteca Salita dei Frati (ABSF) Lugano, il presidente Aurelio Sargenti
- Associazione ChiassoLetteraria, Festival Internazionale di letteratura Chiasso, il coordinatore Marco Galli
- Associazione CulturAltura, il presidente Adriano Milani
- Associazione dei Docenti delle Scuole Medie Superiori ticinesi (ADSMS), i copresidenti Urs Dudli e Paolo Galbiati
- Associazione Essere a scuola, il presidente Virginio Pedroni
- Associazione Eventi letterari Monte Verità, il presidente Raphaël Brunschwig
- Associazione LaFilanda, il presidente Carlo Croci
- Associazione Locarno Film Festival, il presidente onorario Marco Solari
- Associazione NEL – Fare arte nel nostro tempo, la presidente Cristina Bettelini
- Associazione Storiche e Storici dell’arte della Svizzera Italiana (ASASI), le copresidenti Ada Cattaneo e Anna Lisa Galizia
- Associazione Ticinese degli Insegnanti di Storia (ATIS), il presidente Maurizio Binaghi
- Associazione Ticinese Terza Età (ATTE), il presidente Giampaolo Cereghetti
- Bibliomedia Svizzera italiana, la direttrice Valeria Lucentini
- Circolo del Cinema di Bellinzona, il responsabile artistico Michele Dell’Ambrogio
- Club Plinio Verda, il presidente Diego Erba
- Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive (CISA), il presidente Lorenzo Sganzini
- FestivalLibro Muralto, il direttore artistico Renato Martinoni
- Fondazione Eranos, il presidente Fabio Merlini
- Fondazione dell’Orchestra della Svizzera italiana (OSI), il presidente Mario Postizzi
- Fondazione FAI Internazionale Svizzera Lugano, la presidente Simona Garelli Zampa
- Movimento della scuola (MdS), i copresidenti Alessandro Frigeri e Stefania Maina
- Quaderni ticinesi di Numismatica e Antichità Classiche (NAC), il direttore Andrea Bignasca
- Società Dante Alighieri Locarno, il presidente Carlo Monti
- Società Filosofica della Svizzera Italiana (SFSI), la presidente Guenda Bernegger
- Società Storica Locarnese, la presidente Rachele Pollini
- Società Svizzera per la Protezione dei Beni Culturali (SSPBC), il vicepresidente Nadir Sutter
- Nell’attuale contesto culturale e sociale, caratterizzato da profondi mutamenti e da un uso mistificato del
-
Institut für Klassische Archäologie, Ägyptologie und Sudanarchäologie an der HU bedroht
Am 20. Februar 2026 wurde bekanntgegeben, dass an der HU Berlin mittelfristig das Institut für Archäologie, mit Klassischer Archäologie, Ägyptologie und Sudanarchäologie, in dieser Form nicht weitergeführt werden soll.
Zu Ihrer Information der Link zur offiziellen Stellungnahme der HU: https://www.hu-berlin.de/nachrichten/detail/einsparvorgaben-erzwingen-neuaufstellung-der-archaeologieIch möchte Sie deshalb aufrufen die Petition gegen die geplante Schließung zu unterschreiben:
https://weact.campact.de/petitions/schliessung-des-instituts-fur-archaologie-an-der-hu-berlin?share=fe7b5f2c-c489-4a87-85be-eea98880ba78&source=copy_email&utm_medium=recommendation&utm_source=copy_emailDer dArV wird gemeinsam mit dem Verband der Ägyptologie ein Protestschreiben an die HU verfassen. Damit soll der breite Protest in der wissenschaftlichen Community widergespiegelt und zusätzliche Argumente geliefert werden, warum das Institut nicht geschlossen werden darf.
Das Schreiben wird sich an die Präsidentin der HU sowie an den Akademischen Senat richten. Da mit der Einstellung der Restaurierungs- und Grabungswissenschaften an der HTW Berlin ein weiteres archäologisches Institut zur Disposition steht, ist zudem ein gesondertes Protestschreiben an die Berliner Wissenschaftssenatorin Ina Czyborra geplant.
Die aktuellen Entwicklungen und die vielerorts zunehmenden radikalen Sparmaßnahmen sind äußerst besorgniserregend. Umso wichtiger ist es, dass wir uns auf der kommenden Jahrestagung hierzu austauschen und unser weiteres Vorgehen beraten.
Mit den besten Grüßen
Ihre Franziska Lehmann
Deutscher Archäologen-Verband e. V. (DArV e.V.)
Geschäftsstelle
Franziska Lehmann
Tasdorfer Str. 6
15566 Schöneiche -
Stellungnahme zum Eckpunktepapier zur Neugestaltung der gymnasialen Oberstufe in Niedersachsen
Brief des Ersten Vorsitzenden der Mommsen-Gesellschaft an die Kultusministerin des Landes Niedersachsen, Frau Julia Willie Hamburg
Sehr geehrte Frau Kultusministerin Hamburg,als Vorsitzender der Mommsen-Gesellschaft möchte ich Sie auf die erheblichen Nachteile hinweisen, welche die im Eckpunktepapier zur Neugestaltung der gymnasialen Oberstufe in Niedersachsen enthaltenen Änderungen (Stand Juni 2025) für die Erlernung der zweiten und ggf. einer dritten Fremdsprache bedeuten würden, und bitten Sie dringend, diese Änderungen zu überdenken und zu modifizieren.
Mit der vorgesehenen generellen Herausnahme einer zweiten Fremdsprache aus dem von 30 auf 14 Wochenstunden reduzierten ‘Pflichtbereich’ für die 11. Klassenstufe und ihrer Überführung in den ‘Wahlpflichtbereich II’ würde sich gleich zwei erhebliche Nachteile ergeben:
(1) Der weitergeführte Unterricht in der zweiten Fremdsprache, der bislang den Regelfall darstellte (mit Kann-Bestimmungen bei Ausnahmetatbeständen wie ihrer bereits seit der 6. Klasse erfolgten Belegung), würde somit nicht mehr prioritär nahegelegt, sondern zu einer bloßen Option, die zudem für die Schülerinnen und Schüler Einschränkungen bei der weiteren Fächerwahl mit sich brächte.
(2) Die Unterbringung der zweiten Fremdsprache mit 3 Wochenstunden im ‘Wahlpflichtbereich II’ würde zu ungünstigen Folgen für diejenigen führen, die eine neu einsetzende dritte Fremdsprache (à 4 Wochenstunden) erlernen möchten, da der ebenfalls hierfür zu nutzende ‘Wahlpflichtbereich II’ insgesamt nur über 6 Stunden verfügt.
Verweisen möchten wir auch auf die KMK-Vereinbarung in der Fassung vom 6.6.2024, Punkt 7.3, nach der in der Einführungsphase grundsätzlich zwei Fremdsprachen zu belegen sind.
Die Mommsengesellschaft ist der Berufsverband von ca. 750 deutschsprachigen Forscherinnen und Forschern auf dem Gebiet des Griechisch-Römischen Altertums. In unserer Forschung ist ebenso wie in der akademischen Lehre unserer Fächer neben der Beherrschung antiker Sprachen, die ggf. auch innerhalb des Studiums erlernt oder vertieft werden können, die kontinuierliche Berücksichtigung grundlegender Forschungsbeiträge nötig, welche nicht auf Englisch oder Deutsch, sondern in weiteren modernen Sprachen publiziert sind. Wir sehen mit Besorgnis, dass der bislang für die Neugestaltung der gymnasialen Oberstufe geplante Umgang mit der zweiten Fremdsprache die Befähigung künftiger Studierender aus Niedersachsen für ein geisteswissenschaftliches Studium mindern würde: nicht nur im Bereich der von unserem Berufsverband vertretenen Alten Sprachen, der Archäologie und der Alten Geschichte, sondern in zahlreichen weiteren Disziplinen, beispielsweise im gesamten Geschichtsstudium, in der Philosophie und in zahlreichen modernen Philologien, aber auch in Musik- und Kunstwissenschaften. Abgesehen von diesen praktischen Erwägungen möchten wir auch darauf hinweisen, dass unabhängig von der künftigen Studienfachwahl die Erlernung mehrerer Sprachen die kulturelle Kompetenz und Urteilsfähigkeit sowie die Persönlichkeitsentwicklung entscheidend fördert.
Bitte ändern Sie daher die bislang vorgesehenen Planungen, die künftige Studierende aus Niedersachsen im Vergleich mit denjenigen anderer Bundesländer benachteiligen würden.
Hochachtungsvoll
Dominik Maschek
